A Roma succede questo. Il Comune, a guida Partito Democratico, ha ordinato la rimozione urgente di tutti i 50 manifesti che Pro Vita&Famiglia ha regolarmente affisso in città per la campagna “Mio Figlio No - Scuole Libere dal Gender” per fermare l'indottrinamento gender nelle scuole e per chiedere una legge per la libertà educativa della famiglia. Ecco una delle immagini:
Secondo l’Amministrazione del Sindaco Gualtieri, le immagini sarebbero "Lesive e offensive della libertà di orientamento sessuale e dell'identità di genere”, “segnate da stereotipi contro la comunità Lgbtqai+” e “contrarie alle politiche di genere di Roma Capitale”. Pro Vita&Famglia ha annunciato ricorso in Tribunale. Quindi, riassumendo, non si possono affiggere manifesti "contrari alle politiche" del Pd, però come accaduto poche settimane fa in Piazza del Popolo si può manifestare contro "le destre" e "il ritorno del fascismo", sventolando il Manifesto di Ventotene e cantando Bella Ciao. E' uno spasso... Eppoi, il vicepresidente Usa Vance non avrebbe ragione sull'Europa e sulla libertà di parola in ritirata?!
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